Discussioni intorno al lago. Colori

Si intitola Colori il secondo capitolo di discussioni intorno al lago, scritto dal nostro socio Franco Belmonte. 

Trovate qui sotto un estratto ed il link dell'articolo.

In questi giorni siamo costretti a casa (marzo 2020) coloro che sono più fortunati hanno più tempo del solito. Io sono tra loro. Per questo vi posso intrattenere. Lo farò ancora sulla falsariga del libro di Di Dio sul colore che l’acqua assume via via che passano le ore dall’alba fino al tramonto. La colorazione che il nostro lago prende ha mediamente una tonalità tra l’azzurro ed il verde come quella del mare, risultato del comportamento della luce solare al suo incontro con l’atmosfera e poi con l’acqua. La luce é costituita da un insieme di radiazioni che percepiamo come colori. All’aumentare della lunghezza d’onda della radiazione si passa dal violetto all’azzurro, al verde, al giallo, all’arancione fino al rosso. Lunghezza d’onda e frequenza sono reciproci. Quando la luce del sole colpisce la superficie dell’acqua le varie radiazioni di diversa frequenza vengono deviate diversamente. L’acqua si comporta come un prisma. Le componenti della luce solare a lunghezza d’onda minore corrispondenti al verde ed all’azzurro vengono in parte riflesse e si rendono visibili ai nostri occhi. Come palline su un tavolo da ping-pong rimbalzano sulla superficie del lago. Quelle di lunghezza d’onda maggiore, corrispondenti alle tonalità gialle e rosse vengono in gran parte assorbite. Entrano in acqua. 

 

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