Navigazione. Torniamo al punto di egual tempo.

Considerazioni.

 

Questo articolo dovrebbe essere letto successivamente al precedente pubblicato su questa rubrica.

 

Potremmo trovare il punto di egual tempo in altro modo.

Utilizziamo gli stessi dati. Distanza tra partenza ed arrivo 4NM, velocità espressa dallo sportivo ai remi 3 nodi, 1 nodo la velocità della corrente.

Chiamiamo ancora:

Da la distanza che in ogni punto resterebbe da percorrere verso la destinazione e Va la velocità di avanzamento, controcorrente nell’esempio.

Dr e Vr la distanza dal punto di partenza e la velocità rispetto alle sponde con la corrente a favore.

La somma Da + Dr corrisponde allo spazio o distanza totale Dtot tra partenza ed arrivo.

 

spazio = velocità X tempo     

 

Da= Va X T

Lo spazio Da è quello che ci separa dalla destinazione

 

Dr= Vr X T                 

Dr è lo spazio che dovremmo percorrere per tornare al punto di partenza

 

Cerchiamo il punto di egual tempo quindi i due tempi T sono uguali. Vale la pena ricordarlo.

 

La Dtotale non è altro che la somma dei due spazi Da e Dr 

Dt= Da +Dr

 

Dt = (Va X T)+(Vr X T) 

mettendo in evidenza T otteniamoDt = (Va+Vr) T

 

sostituiamo i nostri dati di distanza e velocità: 4 NM= (4nodi + 2 nodi) T

 

T =  4/6 di ora corrispondenti a 40’

 

Abbiamo fatto prima e apparentemente più facilmente quindi perchè non trovare il PET in questo modo?

Basta infatti trasformare il tempo (40’) in uno spazio. In 40’ alla velocità di 2 nodi arriviamo al punto di egual tempo!

 

Didatticamente è preferibile evitare di trovare un tempo da trasformare in una distanza invece che una distanza subito. Il tranello consiste nella possibilità che il navigante, in questo caso semplice il canoista, faccia eccessivo affidamento nella sua previsione di venti e correnti. Eccessivo affidamento sulle capacità atletiche.

Se la corrente contraria è sottostimata dopo 40’ sarà in un punto diverso da quello stimato. Se tratto in inganno dalla uniformità delle rive del fiume, dalla vegetazione incombente, da paesini simili crederà di essere dove in realtà non è. Un primo anello della catena degli eventi è incrinato.

Al contrario il focus deve essere sulla distanza quindi su un punto sul quale si concentrerà tutta l’attenzione possibile per il riconoscimento.

Riconoscimento che prevede l’osservazione di almeno tre elementi trovati sulla carta usata per la pianificazione o descritti da informatori.

Ad esempio una curva a destra del fiume, la presenza di una banchina sulla sinistra, di una chiesa all’interno. Difficilmente gli stessi tre elementi si possono trovare in due punti diversi lungo il percorso. Tre è il nostro numero perfetto. La pianificazione e la continua osservazione la nostra assicurazione.

Continua…

Franco, aprile ‘20